lunedì 16 giugno 2014

Amori malati



Amore malato:
riconoscerlo per superarlo





Quando un uomo si attacca testardamente ad una donna che lo tradisce sotto i suoi occhi, o quando una donna si attacca ad un uomo che la picchia sino ad arrivare ad ucciderla, siamo in presenza di un amore malato.

Da quasi cento anni gli italiani soffrono collettivamente della stessa malattia. 

Dell'infatuazione antica per il fascismo ha detto abbondantemente la storia, ma in alcuni casi si tratta di un innamoramento ancora non completamente dimenticato: il primo amore non si scorda mai!

Venne poi l'infatuazione per Stalin, breve per la verità, ma protrattasi nell'infatuazione per la Russia. Questo era più che altro un amore dei dirigenti, accolti a Mosca come satrapi, meno dei militanti di base che si occupavano di temi più terra terra, come il lavoro, il sindacato, la democrazia e quando andavano in Russia in viaggio premio tornavano disgustati e lo raccontavano..

Della più recente infatuazione ventennale per il primo partito azienda ne portiamo ancora le conseguenze, in termini di crisi economica e morale, tutti, non solo quelli che fremevano alla sola visione della carica erotica (per loro) che sprizzava dalle adunate organizzate dai professionisti di mediaset, quando potevano ancora confidare su un grande attore, capace di sedurre il popolo istigando tutte le sue pulsioni più basse (no tasse, pilu per tutti, semplificando con Cetto Laqualunque).

Recentemente sono nelle cronache politiche di tutti i giorni due vistosi casi di innamoramento malato, quello per il bravo ragazzo e quello per il nuovo partito azienda.

Il 41% degli italiani, singol un pò per scelta un pò per necessità, ha definitivamente rinunciato ad ogni tipo di amore sia temporaneo che a lunga scadenza.

Vedremo nei prossimi giorni i sintomi e  le possibili conseguenze, che ancora una volta ricadrebbero anche sugli estranei a queste forme di autolesionismo e di masochismo collettivo.



     

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