giovedì 5 marzo 2015

Mettiamoci una firma sopra


I diritti non solo in appalto.





E' partita da una settimana una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare promossa dalla CGIL, in materia di garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati nella filiera degli appalti privati e pubblici, contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese, tutela dell'occupazione nei cambi di appalto.
La raccolta si effettua nelle piazze di tutta l'Italia. A Mestrino la raccolta è già iniziata martedì scorso in piazza mercato e l'iniziativa sarà ripetuta ancora prima della scadenza prevista per fine aprile. 
E' noto a tutti che nel mondo degli appalti e dei subappalti, legati al principio dell'abbattimento dei costi, si annidano i casi più eclatanti di sfruttamento del lavoro "povero" e senza tutela.
In seguito all'attenuazione dei diritti di tutti voluta per assecondare la parte padronale, nel tentativo di facilitare il recupero dei posti di
lavoro perduti, la parte più debole, il lavoratore in appalto o in subappalto, rischia di divenire il meno del meno, il paria del mondo del lavoro.
In più la deregulation nel mondo degli appalti crea una distorsione nella competizione tra imprese e avvia ad un modello di sviluppo debole, perché fondato sulla limitazione dei costi, portata all'estremo, e non sull'efficienza della produzione o del servizio reso.
Per chi volesse saperne di più: 

Sintesi della proposta di legge popolare

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