martedì 11 novembre 2014

Controcorrente


Eroi italiani o mercenari? 







Conoscendo le regole di ingaggio che stanno dietro alla vicenda dei due marò prigionieri in India perchè accusati dell'omicidio di due pescatori, la domanda è d'obbligo. 
La vicenda è cosa ben diversa dall'impegno internazionale dell'Italia in missioni di peacekeeping, dove i nostri militari sono inquadrati all'interno di interventi internazionali, per la maggior parte approvati dall'ONU. La vicenda indiana, invece, si colloca all'interno di accordi privatistici tra gli armatori e il Ministero della difesa, a seguito di un'intesaseguita da una convenzione, che permetteva, agli armatori che ne avessero fatto richiesta, di imbarcare dei Nuclei Militari di Protezione (Npm) formati da fucilieri di Marina, impiegati in servizio anti pirateria a difesa, quindi, di navi commerciali italiane, ma private (nel caso specifico della Lexie, di proprietà dell'armatore Fratelli D'Amico). La protezione delle attività commerciali su navi cargo italiane veniva quindi "appaltata" a personale militare pagato, secondo quanto stabilito dall'integrazione alla convenzione, 467 euro a testa per giorno di navigazione.

Praticamente l'Italia ha utilizzato i propri militari per attività private che non rientrano in operazioni internazionali, non vengono condotte su mezzi militari e ricadono in una zona grigia del diritto in cui l'India ha potuto, a rigor di legge, non applicare l'immunità funzionale garantita al personale militare all'estero poiché difendere la merce e gli interessi di privati non dovrebbe essere il lavoro dei soldati, ma quello dei contractor.

Allora non eroi militari, nè difensori della patria, nè soccorritori del rispetto del diritto internazionale o di popoli oppressi, ma semplicemente mercenari di stato. 
Ciò premesso, la massima solidarietà a chi, forse anche senza colpa, perchè magari a sparare sono stati altri, si è trovato in un gioco più grande di lui, per un disperato bisogno di soldi.

'Italia è l'unico Paese ad aver legalizzato un uso così esteso delle proprie Forze Armate a bordo di mercantili privati, esponendosi a rischi e conseguenze legali che il caso Enrica Lexie esemplifica in tutta la sua gravità." Antoni De Felice da I due marò: tutto quello che non vi hanno detto

E per concludere tutti quelli che si stracciano le vesti, sbraitando contro le scorrettezze indiane, di tutta evidenza esistenti e imperscrutabili, ricordando l'impresa americana del CERMIS, e la rabbia provata da noi tutti, cerchino di mettersi nei panni di chi si è visto uccidere due persone innocenti, che stavano semplicemente lavorando.

Insipienza delle nostre autorità allora, promesse da marinaio adesso da parte di ben tre presidenti del Consiglio: Monti, Letta e Renzi.



Nessun commento:

Posta un commento

Informazioni

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Parte delle immagini, loghi, contributi audio o video e testi usati in questo blog viene dalla Rete e i diritti d'autore appartengono ai rispettivi proprietari. Il blog non è responsabile dei commenti inseriti dagli utenti e lettori occasionali.