venerdì 7 ottobre 2016

Referendum 4 dicembre 2016, 3




Le ragioni del No in piccole dosi









Sei ragioni per votare NO alla proposta di modifica costituzionale. Contributo di Roberto Monti, docente universitario, membro del Comitato del NO

Segue da: il Senato e le autonomie

Il famigerato "combinato disposto"

Infine, in combinazione con la legge elettorale italicum la modifica costituzionale:

5) Dà un eccesso di potere ad una minoranza. L'italicum attribuisce un consistente premio di maggioranza alla Camera ad una lista che ha il consenso anche solo di un 30% o meno dei cittadini votanti. In questo modo, una minoranza controlla Camera e Governo, e -a seconda dei casi- anche Senato, Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale, quindi tutto lo Stato. La modifica apre la strada alla dittatura di una minoranza e all'instaurazione di un governo oligarchico nelle mani di pochi.
Non possiamo prevedere quale minoranza prenderà il sopravvento nè cosa imporrà alla maggioranza dei cittadini. È meglio mantenere un quadro istituzionale equilibrato che ci protegga da abusi e imposizioni.

6) Rende possibile una totale concentrazione dei poteri. Secondo la proposta di modifica costituzionale, il Presidente della Repubblica è eletto da Camera e Senato (630+100=730 elettori). L'Art.21 prevede che dal settimo scrutinio sia sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti. Ci sono ora due casi.
Se Camera e Senato avranno maggioranze conformi, la maggioranza dei tre quinti viene raggiunta grazie al premio di maggioranza italicum. Dunque, una minoranza controllerà non solo Camera e Governo, ma anche il supremo organo di garanzia, il Presidente della Repubblica (ed anche la Corte Costituzionale).
Se invece Camera e Senato avranno maggioranze in conflitto, allora il premio di maggioranza non sarà sufficiente per raggiungere i tre quinti e la modifica costituzionale non prevede una procedura certa per eleggere un Presidente della Repubblica.
La modifica introduce nella Costituzione alternativamente una completa concentrazione dei poteri oppure il pericolo di una paralisi di sistema.

Approfondimenti: La Costituzione vigente e le modifiche con testo a fronte

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