giovedì 21 aprile 2016

Margherita Asta: Sola con te in un futuro aprile


Riina Junior, Padova e altro ancora





..Stasera, dopo aver parlato con quell'avvocato che mi ha accolta come una sorella, ho capito che sono rimasta viva anche per raccontare la storia di mia madre e dei miei fratelli e che in questo modo posso dare un senso alla loro morte. Mi ha fatto capire che posso smettere di essere una vittima per diventare una testimone contro la mafia... 

Queste, tra le tante,  sono parole di Margherita Asta, tratte dal suo libro, scritto a quattro mani con Michela Gargiulo: "Sola con te in un futuro aprile"- Fandango libri.
Margherita nel 1985 ha solo undici anni. In quel lontano 2 aprile,  non sopportando di arrivare in ritardo a scuola a causa dei capricci dei fratellini chiama la mamma di una compagna per farsi  accompagnare a scuola da lei. Dopo alcuni minuti dalla sua partenza, riesce ad uscire da casa anche la mamma di Margherita, Barbara Rizzo, con i due  gemellini Giuseppe e Salvatore. 


Alla prima curva l'auto della giovane mamma viene sorpassata da quella blindata del giudice Carlo Palermo. In quel momento un'auto posteggiata sul ciglio della strada viene fatta esplodere con 100 chili di tritolo. L'auto di Barbara Rizzo fa da scudo a quella del giudice, che esce traumatizzato ma sostanzialmente illeso dall'attentato. Dell'altra auto e degli occupanti non rimarrà nulla se non miseri frammenti e una macchia rossa su un muro. 
"Papà è sangue nostro quello?" domanderà Margherita bambina al padre, quando si troverà a ripassare sul luogo dell'attentato. 

Nel libro, Margherita ci ha messo l'anima e i ricordi, Michela la penna, entrambe la passione civile. Così la vicenda personale e familiare di Margherita si intreccia con la storia della mafia; c'è praticamente tutta la storia d'Italia negli ultimi trentanni...
Non sono un critico  e non mi azzardo a cercare pregi o difetti di tipo  strettamente letterario, posso solo affermare con sicurezza che il volume si legge tutto d'un fiato: è appassionante sia per chi a quelle vicende ha assistito negli anni della giovinezza e poi della maturità, sia per chi ne ha conoscenza solo indiretta, perché nato dopo. Da consigliare come testo di educazione civica nelle scuole: c'è la storia, ci sono gli eroi famosi, ma anche oscuri della legalità, c'è una grande lezione di coerenza, di passione, di lotta civile. 
Sono orgoglioso di avere portato Margherita e Michela a Padova proprio nei giorni della squallida performance di
Vespa che duetta con Riina junior. Vengo a sapere oggi che il libro del mafioso sarà presentato anche in una libreria di Padova. E' appena il caso di ricordare che Riina senior è stato definitivamente condannato come mandante della strage di Pizzolungo, proprio quella che ha rubato la famiglia e l'infanzia a Margherita... 

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