lunedì 4 aprile 2016

La farsa della seconda convocazione




Un consiglio comunale, quello di Mestrino, ridotto alla stregua di un'assemblea condominiale: prima e seconda convocazione, previste nel regolamento. Ma tra consiglio comunale e assemblea condominiale, oltre alla evidente diversità di valenza istituzionale, democratica e sociale,  c'è anche un'altra piccola differenza. 
Per le  assemblee condominiali il legislatore ha previsto per legge (art. 1136 Codice Civile) una doppia convocazione, finalizzata all'abbassamento del quorum per la validità della seduta: da due terzi della proprietà in prima convocazione a un terzo in seconda convocazione. E' di tutta evidenza l'intento di semplificare e velocizzare l'assunzione delle decisioni, evitando voluti e inutili blocchi conseguenti ad accordi per far mancare ripetutamente il numero legale.
Avere inserito una norma del genere nel regolamento di un Consiglio comunale, dove non si abbassa il numero legale in seconda convocazione, serve solo a far perdere tempo, nella migliore delle ipotesi, o a stancare le minoranze. Non serve sicuramente a dare due possibilità per raggiungere il numero legale: se in prima convocazione non si presenta nessuno della maggioranza significa solo che il giochino era predeterminato da chi vive l'assemblea consiliare come un inutile orpello, anziché, come è in realtà, il luogo del confronto, dello scontro e dell'incontro nonché del controllo democratico.  
Penso ancora che Mestrino non meriti tutto questo, ma temo ancora per poco...
"La tirannia di un principe in un'oligarchia, non è pericolosa per il bene pubblico, quanto l'apatia del cittadino in una democrazia" Montesquieu

Vedi anche: La paura del confronto

1 commento:

  1. L'assenza della maggioranza era programmata in modo occulto. Non si può giustificare la totale mancanza di rispetto dei cittadini. Stiamo facendo grandi sforzi per invitare i cittadini tutti a essere partecipi con la politica locale. Che immagine viene data ai cittadini che intendono assistere alla riunione consigliare, magari organizzando i loro impegni apposta per l'evento, e poi trovare presenti nell'aula consigliare solo i consiglieri della minoranza (ViviMestrino e Movimento 5 Stelle). Grandi assenti il sindaco e tutta la maggioranza. Un pessimo esempio di democrazia.
    G&L

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