giovedì 21 febbraio 2013


Grande successo di pubblico 
per  l’attesissimo incontro organizzato dall’amministrazione comunale per spiegare ai genitori  gli interventi previsti per la messa in sicurezza delle scuole di Mestrino: ben 9 presenti!
La giunta Pedron è arrivata, infatti, fuori  tempo massimo, a distanza di 14 mesi dai fatti, per dare i chiarimenti richiesti e mai ottenuti dai genitori, dal Presidente del Consiglio d’Istituto e dal dirigente pro tempore, che li sollecitavano con forza per tranquillizzare i genitori, che a seguito anche del successivo terremoto, erano entrati in un comprensibilissimo stato di ansia.

I fatti sono noti: nel dicembre del 2011 (sic!) durante un ricevimento generale pomeridiano alla scuola don Bosco i presenti, insegnanti e genitori,  rimangono fortemente colpiti da persistenti vibrazioni avvertite in un’intera ala dell’edificio. La cosa si ripete, con il consueto fuggi fuggi qualche giorno dopo.

Al sabato successivo, una nutrita schiera di genitori, oppone al dirigente il rifiuto di fare entrare i figli a scuola e non si accontenta delle sue rassicurazioni e dell’impegno di avvertire gli uffici comunali e il vicesindaco. Pretende e ottiene di fare intervenire per una verifica immediata i vigili del fuoco;  su questo non si può avanzare alcuna recriminazione né imbastire accuse surrettizie, visto il clima che si respirava in quei momenti e visti i successivi sviluppi.

L’accuratissima ispezione dei vigili, avvenuta in presenza del Sindaco e del vice Sindaco, non rileva motivi immediati di pericolo, impone, però, al Sindaco di chiudere una parte della scuola di far effettuare le necessarie verifiche tecniche.

Il Consiglio d’Istituto non ha mai ottenuto informazioni, spiegazioni e rassicurazioni dall’amministrazione, se non attraverso criptiche comunicazioni tecniche. Il richiesto incontro con i genitori e col Consiglio d’Istituto non si è mai tenuto, se non dopo l’aggravarsi della situazione a seguito del successivo terremoto, che aveva intensificato lo stato di ansia della popolazione scolastica.

Detto per inciso, il terremoto, aveva indotto il Sindaco, unico in provincia, a sospendere le lezioni in tutte le scuole del comune per tre giorni e procedere ad ulteriori verifiche anche sugli altri edifici scolastici. Improvvido, ritroso nel comunicare, ma non certo incosciente, anzi consapevole delle proprie responsabilità, il Sindaco, dopo quattro anni di apprendistato amministrativo.

L’attesissimo intervento del vice sindaco, avvenuto quasi al termine dell’anno scolastico, ma quella volta a sala stracolma, prospettava la necessità di un intervento oneroso per la riconduzione alle vigenti norme antisismiche e dichiarava la volontà dell’amministrazione a reperire i fondi e a intervenire.
Dopo questi fatti il silenzio più totale; a distanza di tre mesi dalle prossime elezioni l’improvviso risveglio e il flop di pubblico: a pensar male si fa peccato…diceva il divo Giulio.

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