lunedì 10 agosto 2015

Controcorrente, verità scomode



Nel mio piccolo







Devo ammettere che ieri, dopo la lettura delle simpatiche reazioni all' ultimo post , mi sono sentito nel mio piccolo, molto piccolo, un po' Gad Lerner. Sì, perchè dovete sapere che Lerner scrive ogni giorno e spesso più volte al giorno in un blog seguitissimo. Qualche volta scrive bischerate, come spesso capita a me, altre volte compie delle analisi serissime e non le manda a dire a nessuno, neanche a quelli della sua parte; e questo, sempre nel mio piccolo, capita anche a me. Ma l'analogia non sta ovviamente, in questo, quanto nei commenti al blog di Lerner. Il suo blog, in effetti, è seguitissimo (si parla di decine di migliaia di visite giornaliere), ma i commenti sono quasi sempre critici, spesso offensivi: si va da Vermer, a Lemer, a Patakkino, a "sporco ebreo tornatene da dove sei venuto". Moltissima gente si prende la briga, ogni giorno, di sorbirsi le intemerate di Lerner, che evidentemente disprezza, per poi piazzare commenti demenziali (vedi sotto) o semplicemente critici a priori. Bene, nel mio piccolo, ieri é successo anche a me. 
Post visitatissimo e commenti ai quali mancava solo la conclusione ovvia, ma ci siamo andati molto vicini: tornatene a casa terrone!

Nessuno dei commentatori probabilmente era arrivato alla fine dell'articolo e aveva notato che nel seguito ce n'era per tutti, anche per quella che dovrebbe essere la mia parte. 
La tesi era: nessuno si sta preoccupando di gestire la questione profughi in modo serio; si corre dietro all'emergenza e si fanno scannare i "buonisti" con i "cattivisti", che in questo momento di crisi e di pessimismo generalizzato godono di molto feeling e di buona stampa. 
Qualcuno ieri si chiedeva con finta (?) ingenuità cosa c'entrasse Goebbels con la storia nostrana. E' già successo ai tedeschi, che sicuramente non sono un popolo di bifolchi, come neanche gli italiani: io non ce l'ho con gli ebrei, ma...E in quel ma si è inscritta la più grande tragedia dell'umanità, almeno sino ad allora... 
I veneti c'entrano marginalmente, ma nella campagna mediatica ad effetto, su carta, su tv e in rete, ci sono cascati in pieno (si parla in generale ovviamente). Le conseguenze di una martellante propaganda ventennale si vedono,  al punto che chi ha il privilegio di essere un osservatore esterno (leggasi correttamente terrone) negli anni nota amaramente le differenze. Un popolo accogliente, allegro, gentile si è gradualmente incupito e incattivito.
Conclusione: se si è fatta una strada, a mio parere involutiva, in una direzione, un grande popolo come quello veneto (così come quello italiano) può benissimo risalire la china; deve soltanto liberarsi di chi sino ad adesso ha lucrato voti, potere e spesso fortune materiali sulla paura. Ha da passà a nuttata. 

E adesso un giochino. Chi si riconosce tra i commentatori di ieri? Quelli che seguono sono alcuni dei più raffinati commenti a Lerner. 

"ALTRE CENTINAIA DI MORTI MENTRE TENTANO DI VENIRE ILLUSI DAGLI ASSASSINI BUONISTI DELL’ACCOGLIENZA
SE AVESSIMO SPARATO AL PRIMO BARCONE CHE ARRIVAVA AVREMMO SALVATO MIGLIAIA DI VITE" 

"La verità fa male eh PATAKKINO, non vi va proprio di assumervi le vostre responsabilità. Fate finta di non sapere che la politica kriminale delle porte aperte che praticate da anni ha causato queste tragedie ed ha creato problemi sociali gravissimi al paese; per voi è molto più comodo accusare il nemico di RAZZISMO, così vi mette te in pace la coscienza, (non scrivere baggianate inutilmente offensive e provocatorie) che per buona parte non scappa da nessuna guerra e/o fame. Quando ne prenderete atto sarà sempre troppo tardi."

domenica 9 agosto 2015

Controcorrente: vittime o leghisti "de core"

Goebbels, ministro della propaganda
Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà realtà.




Nota dell'autore: Per venire incontro alle diverse sensibilità  e per rendere possibile la lettura dell'articolo anche ai minori di anni 14, purchè muniti di dizionario, il termine "rincoglioniti", originariamente presente nel testo é stato sostituito con "coartati". Come appare evidente le questioni di fondo non vengono in alcun modo alterate. 

Ieri ho discusso a lungo con un'amica, una volontaria di un'importante agenzia umanitaria cattolica, una che si prodiga anche per l'insegnamento dell'italiano alle donne straniere, per il loro inserimento sociale e per aiutarle ad uscire dall'isolamento domestico. Grandissimo lo stupore nel sentir ripetere anche da questa persona la sfilza di luoghi comuni che riguardano i profughi. 
Cito a caso: "non li possiamo accogliere tutti, dobbiamo pensare prima ai nostri vecchi che non arrivano alla fine del mese, tra di loro c'è di tutto, ci stanno riempendo di potenziale delinquenti, mandano le loro donne a prostituirsi, non possiamo più permetterci questo buonismo, i nostri emigrati non erano trattati così bene, pretendono il cellulare e il wi-fi" e via delirando.
Ma lo stupore é giunto al suo acme, quando la stessa persona, nel corso della discussione, cedendo ad alcuni miei stimoli fondati sul racconto di fatti e situazioni concrete, da me conosciute direttamente, si é sciolta nel racconto commovente di un suo conoscente senegalese, che le ha mostrato le foto dei figli lasciati in Africa e le ha spiegato che lui è qui per permettere a loro di mangiare ed andare a scuola. 
Allora? I veneti sono stati tutti coartati** da una propaganda martellante, fondata sul noto principio che una menzogna ripetuta un milione di volte diviene realtà o, viceversa, questa propaganda becera ottiene risultati al di sopra della media su menti particolarmente predisposte? Vittime o leghisti "de core" come dicono a Roma? 

Intanto, per non sentirsi da meno, il noto modernista genovese, propone come soluzione le espulsioni di massa (con quali sistemi e con quali mezzi?) e l'attenuazione dei permessi umanitari. Facile il gioco di Orfini  che gli chiede quando si iscriverà alla lega, chiosando che "alla fine gli sciacalli si ritrovano sempre a destra". 
Terribile la mancanza di vision dei nostri politici, che rincorrono la pancia della "ggente", non ricercano soluzioni credibili e realistiche, (attribuire l'etichetta spregiativa di buonista agli altri che operano e tamponano non basta), rinunciano ad orientare, a fare cultura politica e sociale: non sapendo più rispondere ai bisogni reali degli italiani, inducono fobie fittizie. Politici che agiscono, quando agiscono, solo in emergenza, senza prevedere e governare i fenomeni o rincorrono  i peggiori istinti e le naturali paure e insicurezze. 
Forse un sociologo illuminato mi spiegherà che questi fenomeni sono normali in periodi di crisi o un etnologo altrettanto illustre mi dirà che la difesa del territorio é propria della natura umana. 
Ma la cultura? la politica? é triste per un laico lasciare il monopolio dell'agitazione delle coscienze (e degli interventi concreti, con buona pace della destra xenofoba) solo alla chiesa. Quando ci sono i problemi, i politici, e gli amministratori, anche quelli dei piccoli comuni, seppure eletti da pochi di noi, ma pagati da tutti, devono affrontarli, trovare soluzioni realistiche, fare squadra, nell'interesse di tutti, non rifiutandosi, ad esempio, di partecipare agli incontri istituzionali,  per esclusiva protesta.  Cari sindaci veneti che avete disertato gli incontri col prefetto, vi viene in mente che adesso non siete in campagna elettorale e che i problemi dovete risolverli, non sfruttarli,  gettando le colpe e le responsabilità sugli "altri"? é vero che nel Veneto questo atteggiamento paga (vedi sopra) ma è da sciacalli. 

**È però il suo uso in senso figurato ad essere il più comune: la coartazione diventa la forzatura ideale, la costrizione morale. Si può essere coartati a finire un lavoro, possiamo parlare di un'azione che non avremmo mai fatto se non fossimo stati coartati, possiamo coartare qualcuno a darci certe risposte. In altri termini, il coartare disegna con un tratto fine la costrizione della libera determinazione di una persona in una volontà altrui.(da unaparolaalgiorno.it)

Segue qui

Le reazioni


venerdì 7 agosto 2015

Linee programmatiche


Così ridevano gli antichi

La democrazia della concretezza 








Quello che leggerete tra poco non è un manifestino elettorale acchiappavoti.
Si tratta di un estratto da un documento ufficiale, le linee programmatiche di governo 2013-2018, approvate dal Consiglio comunale di Mestrino, alla nascita della giunta Pedron 2, con il concorso dell'opposizione del movimento Cinque stelle. Misteri del pensiero divergente pentastellato, che ben presto si sarebbe dovuto ricredere.
Nel frattempo sono stati approvati ben 3 bilanci previsionali, cioè i tre quinti della legislatura: il lettore può valutare da solo cosa è stato fatto in termini di idee, di innovazioni, di dialogo, di diritti e di realizzazioni pratiche. 
Un sospetto sorge spontaneo: sarà fatto tutto nella primavera del 2018? o per allora basterà una piazza ad Arlesega, qualche fioriera, e un parcheggetto ad personam?


"A tal proposito, in un’ottica di aumentare le competenze in materia amministrativa e con una visione di quello che sarà in futuro il Comune di Mestrino, verrà nominato per la prima volta il Presidente del Consiglio.
Le azioni che si vogliono intraprendere tramite la nomina del Presidente del Consiglio si basano su una maggiore rappresentanza del Consiglio comunale nel coordinamento dei lavori; garantendo il collegamento del Consiglio con il Sindaco e assicurando un'adeguata e preventiva informazione ai Gruppi consiliari ed ai singoli Consiglieri delle questioni sottoposte al Consiglio. Utilizzando e valorizzando la conferenza dei capi gruppo consiliari, si tenterà di qualificare, snellire e facilitare i lavori del Consiglio Comunale.

Obiettivo di programma - Servizi sociali 
Consolidamento delle azioni finora effettuate. 

Obiettivo di programma - I Giovani 
si avvieranno collaborazioni con le Associazioni di categoria per l’avviamento di stage retribuiti e contratti di formazione. 

Obiettivo di programma - Le Associazioni- Commercio e Attività produttive
Intendiamo incrementare una sinergia tra amministrazione e attività produttive mediante un gruppo di lavoro con le varie Associazioni di categoria. 
In tal senso si cercherà di creare un “volano” positivo di mutuo scambio di sostegno, implementando le occasioni di sinergia e programmazione delle attività. 
Per un'ottimizzazione della comunicazione e informazione fra aziende, volta a creare delle economie di scala, studieremo lo sviluppo di una piattaforma informatica ad hoc. 

Obiettivo di programma - La Cultura e Lo Sport 
completamento delle strutture sportive e la valutazione per la realizzazione di una piscina comunale.  

Obiettivo di programma - La Scuola 
Tutto quanto sopra, senza tralasciare la gestione degli immobili di proprietà comunale, sia come manutenzione ordinaria che straordinaria, con particolare attenzione alle strutture scolastiche (disinfestazione, derattizzazione, messa in sicurezza, estensione dello studio di vulnerabilità sismica a tutto il Plesso scolastico comunale. ecc.); oltre a compiere ogni sforzo necessario a consentire la piena operatività delle scuole paritarie presenti nel nostro comune, essendo pienamente consapevoli che dette scuole sono una insostituibile e preziosa risorsa per il paese. 
Data la crescente richiesta di nuovi iscritti e’ nostra intenzione perseguire la fattibilità di un ampliamento della Scuola elementare e media di Mestrino unendo i due plessi in modo tale da ampliare la mensa rendendola a norma e più funzionale. Al piano superiore, potrà essere predisposto un Auditorium, quattro nuove aule (due per piano) e due laboratori. 

Obiettivo di programma - Territorio: PAT  
Si ritiene, inoltre, necessario rendere più sicura per pedoni e biciclette la percorrenza della strada comunale e di collegamento tra la frazione di Arlesega e Lissaro con la realizzazione della pista ciclo pedonale. Tale opera oltre a valorizzare i collegamenti sarà di stimolo per il raggiungimento e l’utilizzo delle strutture comunali ubicate nelle varie realtà territoriali

Obiettivo di programma - Opere Pubbliche 
Mini-circonvallazione, con potenziamento strada provinciale Pelosa e Sementina (via Tevere), in co-finanziamento con la Provincia come da PTCP (Piano Territoriale Coordinamento Provinciale) e Piano Viabilità. Compartecipazione Provincia come da PTCP. 

Valutazione per la realizzazione di un Auditorium Comunale. 
Altre priorità riguardano le frazioni di Lissaro e Arlesega: 

Lissaro 
Ampliare l’attuale parcheggio nei pressi del Palazzetto dello Sport. 
Avviare uno stralcio della pista ciclabile verso Arlesega. 

Valutazione per la realizzazione di una rete di collegamenti interni tra le principali zone del paese (via Barbarigo con via Fua/Fusinato e Centro paese) e le arterie di sbocco sulla statale. Già individuato un percorso alternativo in sostituzione a quello già esistente.

Realizzeremo il primo stralcio della pista ciclabile che collega Arlesega con Lissaro.

Obiettivo di programma – Trasporto pubblico
Crediamo che l’attuale convenzione fatta per il servizio scolastico possa essere utilizzata anche dagli altri cittadini. "




giovedì 6 agosto 2015

Tasse e tributi




Una scheda comparativa







Per scrivere questo banalissimo articoletto ho speso più di due ore del mio tempo, soprattutto per ricercare e aggregare dati esposti in modo quanto mai disomogeneo e creativo dai diversi comuni. 
Per farlo ho dovuto rinunciare in alternativa a due ore di lettura o a due ore di passeggiata o a due ore di sonno. Mi chiedo se ne sia valsa la pena: solo per questo potrei entrare di diritto nella schiera degli imbecilli del web, evocata da Umberto Eco. 
Ho interrotto così una fase di ripensamento sull'attività in rete, facilitata da una disintossicante lontananza fisica dalla tastiera, dalle notizie e soprattutto dai commenti demenziali. Ma le informazioni che ho raccolto e pubblicato oggi e che pubblicherò nei prossimi giorni, sono un atto dovuto alla cerchia non amplissima ma sicuramente non esigua, dei lettori locali.
Andiamo con ordine. La  matinée del Consiglio comunale di Mestrino, il 4 luglio,  ha dato il via libera, con voto contrario di tutte le minoranze, alle delibere TASI, IMU, IRPEF e TARI.
Tasi, Imu e Tari (nel loro complesso denominate IUC, imposta unica comunale) costituiscono il piatto forte delle entrate comunali, in un periodo di sempre minori trasferimenti statali. Sono anche il corpo contundente con il quale i diversi assessori al bilancio aggrediscono ogni tentativo di spesa o dietro il quale, come nel caso di Mestrino, alzano il paravento delle cifre per nascondere l'assenza totale di idee, di creatività, di innovazione, di vision. 
La tabella che segue offre una comparazione  di TASI, IMU e IRPEF tra  comuni limitrofi e tra le due città dalle quali Mestrino felix é equidistante. Per semplicità e non per faziosa omissione sono state riportate solo alcune delle infinite varianti con le quali le tariffe sono state deliberate, fermandosi a quelle più comuni, ricorrenti e comparabili. Manca, ad esempio, il trattamento delle abitazioni rurali o l'infinita casistica degli esercizi commerciali e degli studi.
Sicuramente tra i cittadini del comprensorio esaminato c'è chi guadagna da una parte e perde dall'altra, ma a prima vista, a meno di smentite, il cittadino medio di Mestrino sembra perdere su tutto il fronte.
Infatti l'aliquota principale Tasi è seconda solo a quella di Padova, l'assenza di detrazioni per casi particolari di h o per i figli parla da sola. Non c'è bisogno di spostarsi in zone "rosse" (si fa per dire) per trovare una qualche attenzione di tipo sociale. L'esenzione totale dell'addizionale Irpef per i redditi sino a 15.000 euro, appare poi come uno specchietto per le allodole: favorirà sicuramente chi ha un reddito realmente basso, che però si vedrà affiancato dalla categoria, non chiamiamola degli evasori, ma degli elusori. Chi non rientra in nessuna delle categorie precedenti (indigenza, evasione o elusione) paga l'addizionale più alta tra quelle esaminate in tabella. Silenzio assordante in merito da parte della maggioranza, pungolata in seduta dagli interventi di Simone Dalla Libera.
Ma il punto non è questo: forse alla fine si tratta di poche decine di euro di differenza (che per qualcuno comunque non sono cifre insignificanti), ma quello che conta é l'uso che di tali tributi viene fatto nel campo delle spese e degli investimenti. Ma questo lo vedremo nei prossimi giorni, se avrò ancora voglia di rinunce.  


mercoledì 5 agosto 2015

Controcorrente: i guasti del sistema ipermaggioritario



Le riunioni del consiglio comunale sono sempre di più un rito meccanico, che annoia i diretti protagonisti, figuriamoci i potenziali spettatori.
Così può capitare che una cittadinanza stanca, debilitata dal caldo, dalla crisi, dalle parole spese inutilmente, dalle promesse non mantenute e, soprattutto, dall'inedito orario mattutino si astenga totalmente e attenda rassegnata le conseguenze sulle sue tasche delle decisioni prese nelle segrete stanze. Un segnale forte lo aveva già mandato alle elezioni, quando aveva raggiunto, al ribasso, percentuali di affluenza da profondo sud.
Mi chiedo quindi che obiettivo abbia la maggioranza e soprattutto i suoi membri più attivi (o i soli attivi) che siedono in giunta: cumannari è megghiu di futtiri dicevano i saggi della terronia mafiosa. Ma almeno loro ne raccoglievano i frutti in termini materiali e in termini di "rispetto". Questi nemmeno rubano, sino a prova contraria, qualche favoritismo, qualche decisione concordata con chi conta in paese, per il resto vuoto pneumatico.
Se fossi sindaco o amministratore, mi piacerebbe talvolta mescolarmi con il "volgo", e non solo nelle feste, sentirne le vibrazioni positive o negative, dibattere idee contrapposte, convincere ed essere convinto, assecondare o contrastare, farmi conoscere e conoscere, portare dei principi, dei modi di essere, provare ad innovare e a rimuovere gradualmente qualche incrostazione, far crescere la comunità e crescere insieme ad essa. Fare festa e anche cultura.
A Mestrino, tutto questo è fantascienza; vengono applicati altri principi che di democratico non hanno nulla:

  1.  "Meno parli, meno sbagli" 
  2. Se vuoi sapere cosa pensa la gente, chiedi a chi sai tu
  3. Metti a posto i numeri, tutte le altre sono chiacchiere
  4. Se c'è un problema, dai la colpa agli altri (nell'ordine: governo, sinistra, amministrazione precedente, e se non basta più, anche extracomunitari)
  5. Teniamo duro ancora per un anno, accontentiamo qualcuno col nuovo piano regolatore, poi ci scateniamo con gli interventi nella primavera del 2018. 

Per fare questo, anche un podestà sarebbe superfluo, basterebbe solo un bravo geometra e un bravo ragioniere, infatti..

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Consiglio rinviato, divertimento assicurato


I perchè di un rinvio

sabato 1 agosto 2015

Consiglio comunale il 4 agosto

Il condominio IV Novembre si riunisce in prima convocazione il 4 agosto alle ore 10








Il Consiglio comunale di Mestrino, in parte rinviato, per le questioni riguardanti il bilancio e gli annessi tributi, dopo la seduta del 28 luglio, è stato riconvocato il 4 agosto alle ore 10 e, in caso di mancanza del numero legale, il giorno successivo sempre alle ore 10
Questa insolita prassi, simil-condominiale, per altro prevista dal nuovo regolamento del Consiglio, si è resa necessaria a causa di un banale incidente tecnico, che ha caratterizzato la seduta precedente.
In breve: i consiglieri di ViviMestrino si accorgono che tra i documenti da mettere obbligatoriamente a disposizione dei consiglieri prima della seduta manca la delibera riguardante la TARI. 
Un banale incidente tecnico, che rivela, però, alcune incontrovertibili verità politiche e organizzative. Che la mancanza di un documento sia rilevato solo dai consiglieri di opposizione (la maggioranza, per mano di un suo unico consigliere, se n'è accorta solo la mattina della seduta), può significare solo due cose: o i consiglieri di maggioranza non leggono mai le delibere che poi andranno diligentemente a votare o godono di un canale privilegiato che consegna loro in anteprima tutto il materiale cartaceo necessario. 
Le espressioni di noia, di stanchezza, l'assenza di interventi dei membri della maggioranza, Sindaco incluso, fa protendere per la prima ipotesi.

Sin qui niente di nuovo, ma l'incidente dovrebbe far riflettere la maggioranza su un altro aspetto più squisitamente politico: i diritti all'informazione dei membri del consiglio e in senso più ampio dei cittadini, elettori o no, non possono essere esauditi solo con azioni di formale rispetto delle regole e delle possibilità di accesso. 
Tante cose non vanno e questa volta si sono ritorte contro la maggioranza stessa (o quanto meno contro le ferie di alcuni suoi membri!):
  • il rilascio dei documenti all'ultimo secondo possibile (cosa che tra l'altro rende impossibile rimediare ad eventuali errori);
  • la tetragona opposizione all'istituzione delle commissioni bilancio ed edilizia;
  • le rispostine alle interrogazioni recitate leggendo;
  • l'assenza di coinvolgimento della cittadinanza (fatta eccezione per l'ascolto di alcuni misteriosi opinion-maker);
  • le convocazioni del consiglio (in genere le 19, questa volta le 10 del mattino) che rendono sempre problematica la partecipazione del pubblico;
  • La quasi totale assenza del sindaco dal dibattito politico e tecnico;
  • la figura del presidente del consiglio, che sempre più spesso si limita alla mera comunicazione in conferenza dei capigruppo, senza portare i documenti;
  • gli interventi degli assessori alla capigruppo, che dopo introduzioni di pochi secondi incrociano le braccia aspettando le domande (su che? su quali documenti?).  

Ecco la documentazione:
La TARI

L'IMU

La TASI

Addizionale IRPEF:
-   onfermata l’aliquota dello 0,8%;
- mantenuta l’applicazione di una fascia di esenzione per i contribuenti con reddito complessivo annuo imponibile pari o inferiore ad € 15.000,00 


Il nuovo odg.
  1. Approvazione Tariffe tassa servizio rifiuti, TARI, anno 2015
  2. Imposta municipale propria, IMU, determinazione aliquote e detrazioni anno 2015
  3. Addizionale comunale IRPEF, determinazione aliquote anno 2015
  4. Tributo sui servizi indivisibili, TASI, Determinazione aliquote e detrazioni, anno 2015
  5. Approvazione Bilancio di previsione 2015, pluriennale e relazione previsionale e programmatica 2015-2017




mercoledì 29 luglio 2015

Consiglio aggiornato, bilancio e tasse rinviate


Consiglio rinviato, ma divertimento assicurato. Si replica il 4 agosto.





Certo, partecipare ai consigli comunali di Mestrino non è un'esperienza entusiasmante. Ben lo sanno i cittadini, tranne i pochi volontari, appassionati e un po' masochisti, che si ostinano a presenziare, confidando in qualche guizzo di vitalità e di intelligenza, in genere offerto però dalle sole opposizioni. 

Confesso che la voglia di abbandonare mi ha colto più volte, contrastata soltanto dal patto non scritto di reciproca fiducia con quel manipolo di 150 elettori che mi ha concesso il proprio voto. Ci sono serate, però, che ti risollevano, ti danno la voglia di continuare, non perché si intravveda qualche spiraglio politico, almeno non in questo momento, ma perché talvolta le situazioni kafkiane che si vengono a creare, sono talmente divertenti da meritare il piccolo sforzo. 
Il consiglio di ieri sera, 28 luglio, è stato in parte rinviato, almeno per quanto riguarda il bilancio e le tasse connesse (IMU, TASI  e TARI) e di questo renderò conto con più serie considerazioni nei prossimi giorni. Ma una parte si è potuta svolgere e accanto a temi seri come la reiterata adesione al CASF (centro per l'affido familiare) e la solidarietà ai paesi della riviera del Brenta, sono stati trattati altri due punti secondari, ma divertentissimi, grazie alle performance dei "competenti" protagonisti: le cacche dei cani (absit iniuria verbis!) e il Consiglio comunale dei ragazzi. Bene così abbiamo appreso che in giunta ci sono due assessori che non si parlano: così può accadere che venga bocciata una ragionevole mozione pentastellata, che voleva istituire delle zone riservate allo "sgambamento" dei fedeli amici dell'uomo, senza che disturbino gli umani che non ne vogliono sapere di loro e delle loro allegre deiezioni e soprattutto i bambini. Piccolo dettaglio: l'intervento pacato e documentato di Barbara Bano ha portato alla memoria di tutti gli impegni assunti qualche mese fa dal vicesindaco sulla soluzione del problema. Impagabili gli sguardi di smarrimento dell'assessore competente: ma davvero hai detto così? che figura di m... sto facendo?  
Ma non è finita: altra mozione di buona volontà di Pinton che vorrebbe istituire il consiglio comunale dei ragazzi. Caro collega che ami il latino, ricorda:  neque mittatis margaritas vestras ante porcos (non date perle ai porci)! Parliamo di democrazia, trasparenza e pedagogia democratica a chi fa di tutto per limitarla? Si tratta,  per continuare col latinorum, di  una contradictio in terminis. Infatti l'assessore competente, in modo assai esilarante, ti ha invitato a bussare all'inaccessibile porta del dirigente e a proporre tu (come privato cittadino, come consigliere di minoranza, come persona di buona volontà?) un progetto didattico per il consiglio dei ragazzi. Stai certo che così gli insegnanti ti concederanno la loro eterna gratitudine e faranno la fila per aderire.  
Ma la perla più divertente, mi raccontano, che me la sono persa per la mia assenza dal consiglio del 2 luglio, dove i presenti, probabilmente rincitrulliti dal caldo, sembra abbiano sentito un altro assessore "competente" affermare che la riduzione dei turni di raccolta dell'umido ha una sua giustificazione pedagogico-ambientale: educare i cittadini a produrre meno umido! 
Così ridevano gli antichi!!

domenica 26 luglio 2015

I CCF, una proposta di moneta parallela



Per una moneta fiscale gratuita. Come uscire dall'austerità senza spaccare l'euro.


La questione della permanenza in Europa e nell'euro non può essere lasciata ai nuovi populisti nostrani ed europei, che cavalcando la tigre della crisi vorrebbero gettare via con l'acqua sporca (le regole recessive imposte dalla Troika) anche il bambino, cioè la solidarietà tra stati, la condivisione delle regole e dei problemi.
Ecco che nascono, da un punto di vista scientificamente solido e democraticamente inoppugnabile, nuove proposte tendenti a restituire agli stati nazionali alcune, se pur modeste, possibilità di manovra, senza abbandonare principi, salvaguardie e garanzie europee. Il testo che inizia di seguito ne costituisce un primo, discutibile e assai emendabile esempio.

Il quadro internazionale degli economisti pro e contro l'euro.
"Questo libro si propone di illustrare un appello condiviso da più studiosi e ricercatori in favore dell’introduzione di una nuova moneta fiscale in Italia e nei paesi periferici dell’Eurozona in crisi. La proposta di moneta fiscale è al contempo semplice ed estremamente innovativa. Proponiamo che i singoli stati dell’Eurozona, in base alle specifiche necessità delle loro economie nazionali, emettano titoli utilizzabili dopo due anni per ridurre i pagamenti di tasse e qualsiasi altra forma di obbligazione finanziaria verso la pubblica
amministrazione nazionale. Questi Certificati di Credito Fiscale (CCF) diventerebbero subito una forma di «quasi-moneta», cioè potrebbero essere trasformati immediatamente in euro, in mezzi di pagamento, e quindi utilizzati per attuare politiche economiche espansive.
Più precisamente, i CCF sono titoli che conferiscono al portatore un diritto a una futura riduzione fiscale, trasferibile a terzi,  negoziabile e convertibile in euro. 
Si tratta di titoli che non generano un debito al momento dell’emissione e che presentano un vantaggio essenziale: rispettano tutti i vincoli posti dai trattati e dai regolamenti dell’Eurozona, ma permettono di attuare autonomamente manovre economiche espansive. I CCF, infatti, non rappresentano una moneta parallela alla moneta unica – altrimenti usciremmo dall’Eurozona. In effetti, sono titoli statali di credito fiscale e non sono moneta,
né tanto meno moneta legale. Costituiscono un diritto negoziabile con un contenuto patrimoniale da cui deriva il loro valore di mercato in euro. I CCF si possono negoziare e convertire in euro e, quindi, generano un aumento della moneta circolante e alimentano la domanda aggiuntiva necessaria per fare
ripartire l’economia e l’occupazione. I titoli di Stato che proponiamo scongelano gli euro intrappolati nel circuito finanziario per riportarli nel circuito dell’economia reale. Quindi i CCF non competono con l’euro: 
la moneta europea resta l’unica moneta legale e di denominazione. Occorre aggiungere che, quando lo strumento CCF conquisterà la fiducia del mercato – quando cioè tutti verificheranno che i CCF sono effettivamente convertibili in
euro con un piccolo sconto – non è escluso che tali titoli possano in parte sostituirsi all’euro come mezzo di pagamento. In pratica, con l’uso diffuso dei CCF, può venire meno, almeno in parte, la necessità di conversione dei CCF in
euro; l’euro rimarrebbe comunque l’unica moneta legale. In questo senso, i CCF possono essere considerati moneta complementare e non moneta parallela all’euro. Il nostro obiettivo strategico è, infatti, quello di portare le singole economie nazionali fuori dall’attuale condizione di «trappola della liquidità», rispettando tuttavia i vincoli dettati dai trattati europei.
L’appello nasce dalla collaborazione di un gruppo di persone provenienti da variegate attività professionali e di ricerca."

Tratto da: "Per una moneta fiscale gratuita", di Bossone, Cattaneo, Grazzini, Sylos Labini. Testo presentato il 22 luglio al Senato della Repubblica.

Continua a leggere. Tutto il testo in formato pdf   

Una sintesi scritta dagli autori

sabato 25 luglio 2015

Consiglio comunale del 28 luglio, l'IMU

Consiglio del 28 luglio, la proposta per l'IMU





Il nutrito ordine del giorno del Consiglio di martedì 28 luglio prevede tra le altre cose la quantificazione delle aliquote IMU (Imposta Municipale Unica...). Di seguito le proposte della Giunta, per altro immodificabili, perchè le relative quote sono già state iscritte nel bilancio di previsione. 





venerdì 24 luglio 2015

Consiglio comunale a Mestrino, 28 luglio 2015




Ordine del giorno e bozza delibera TASI



Il consiglio comunale di Mestrino si riunirà martedì 28 luglio alle ore 19, con un nutrito odg che ruota fondamentalmente sul bilancio di previsione e sulle tariffe collegate (Tari, Imu, Tasi, addizionale Irpef)
Di seguito l'odg e la bozza delle tariffe Tasi e relative agevolazioni.


Odg.
1 - Approvazione verbale seduta precedente.
2 - Approvazione tariffe tassa servizio rifiuti TARI anno 2015. 
3 - Imposta municipale propria I.M.U. - determinazione aliquote e  detrazioni per l'anno 2015.
4 - Addizionale comunale all'IRPEF - determinazione aliquota per l'anno  2015.
5 - Tributo sui servizi indivisibili TASI determinazione aliquote e detrazioni per l'anno 2015.
6 - Approvazione Bilancio di previsione 2015, pluriennale e relazione previsionale e programmatica 2015/2016/2017.
7 - Cartellonistica pubblicitaria - integrazione artt. 54 - 60 regolamento edilizio vigente (REC).
8 - Approvazione nuova convenzione del centro affido e solidarietà   famigliare.
9 - Autorizzazione ingresso in CASF PADOVA OVEST dei comuni di  Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Limena, Noventa Padovana,      Montegrotto Terme, Ponte San Nicolò.
10 - Mozione n. 18 del consigliere comunale Pinton Flavio del M5S: "Realizzazione aree verdi attrezzate per cani".
11- Mozione n. 19 del consigliere comunale Pinton Flavio del M5S:  "Consiglio Comunale dei Ragazzi".
12- Mozione n. 20 del consigliere comunale Pinton Flavio del M5S: "Aiuto concreto agli abitanti di Mira, Dolo e Pianiga colpiti dal terribile   tornado verificatosi l'8 luglio 2015".

Tariffe TASI 2015:

mercoledì 22 luglio 2015

Pastasciutta antifascista a Vicenza

Il più bel discorso contro il fascismo: la pastasciutta in bollore (A. Cervi) 






Per il terzo anno consecutivo per il 25 luglio lo SPI CGIL di Vicenza, animata dagli instancabili Moreno Biolcati e Luigi Pavan,  in collaborazione con il museo Cervi,  organizza la manifestazione intitolata "La pastasciutta antifascista". 

La data e il tema non sono casuali. Infatti il 25 luglio del 1943, giorno della caduta di Mussolini, la famiglia Cervi, per festeggiare l'avvenimento, preparò e distribuì a tutti i compaesani di Campegine enormi pentoloni di pastasciutta. Fu un momento di gioia e di speranza che come sappiamo adesso durò poco: furono necessari altri due anni di guerra, sofferenze, stragi e fame per liberarsi definitivamente del giogo nazifascista.  

Sicuramente quello attuale non è un periodo facile: la crisi economica debilita l'economia in generale e quella delle famiglie in particolare, la politica appare latitante sulle grandi questioni nazionali e internazionali, la mancanza di lavoro affligge e genera insicurezza, ma... vi immaginate cosa doveva essere il 25 luglio del 1943?

"Dopo l’8 settembre 1943, le truppe tedesche occupavanono militarmente il suolo italiano; la pianura padana e i monti del centro-nord Italia diventano un vero e proprio teatro di guerra, costellato di scontri e rastrellamenti, ma anche azioni di resistenza dei partigiani che difendono la propria terra.
I Cervi, abituati all’azione e ad anticipare i tempi, sanno che bisognerà combattere per la libertà dall’occupazione tedesca, e ancora una volta dal fascismo, resuscitato sotto la protezione delle armi naziste. Iniziano la lotta armata a partire da questa casa, che diventa un centro di smistamento per rifugiati e rifornimenti ai partigiani. La Resistenza dei Cervi è intensa ma molto breve: dopo le prime azioni in pianura, i sette fratelli e alcuni compagni cercano di organizzarsi nella montagna, ma in poco tempo sono costretti a ritornare a casa, sui propri passi. 

E’ il 25 novembre dello stesso anno, quando tutta la “banda Cervi” viene sorpresa nella loro cascina ai Campi Rossi. I militi fascisti, dopo uno scontro a fuoco, appiccano un incendio al fienile e alla stalla. A questo punto la famiglia si arrende e i Cervi vengono trascinati via dai fascisti, lasciando nella casa che ancora brucia solo donne e bambini. I drammatici momenti di quella notte sono riportati con fredda precisione dal rapporto delle autorità locali. …”






martedì 21 luglio 2015

I percebes e la cura Merkel-Schaeuble



Curiosità da  La Costa da Morte





Nelle vicinanze della Praya de Langosteira, dove i pellegrini di Santiago cercavano la mitica conchiglia, è facile incontrare uno strano personaggio, apparentemente uno dei tanti hippy fuori tempo massimo, dall'età indefinita.
Ma Estevo (Esteban) non lo è affatto. Le apparenze ingannano: si avvicina proponendoti le sue cartoline sul tema del cammino, se gli dai più del richiesto ti riempie di immagini sino a pareggiare la cifra, ma talvolta è anche in vena di intavolare una conversazione e se opportunamente interrogato  ti racconta, in italo-ispanico-galleco, del suo lavoro perduto, delle sue avventure, della sua età y algo mas. Dopo una settimana di lunghi cammini e di silenzio perfetto ne vale certamente la pena. 
Scopri, quindi, che Estevo non è affatto un hippy, ma un "percebeiro", uno di quegli uomini  
di coraggio e dalla passione incontenibile per l'oceano che pescano e portano in tavola la prelibatezza più ricercata in Galizia e Portogallo: i percebes.

Sono stranissimi crostacei, cirripedi per la precisione, attaccati per la testa agli scogli, che nascondono nella loro unica zampetta, il più incredibile concentrato di sapore oceanico. I nostrani amanti del riccio di mare potrebbero avere, gustandoli, delle pericolose crisi di identità.

Ma tornando a Estevo, lui i percebes li ha raccolti tuffandosi nelle acque dell'oceano legato ad una corda in ogni stagione, per
Percebeiros al lavoro
quarantanni, ma adesso a 57 non ce la fa più; sperava di andare in pensione, come tutti i marinai, a questa età, ma grazie alle cure europee, il suo non è più considerato un lavoro "usurante". Ed eccolo qui a vendere cartoline e a fare la pubblicità al Tira do cordel il ristorante di Langosteira dove i percebes si possono gustare in un menù da 96 euro. Dicono che ne valga la pena, se non si vuole aspettare un last minute di qualche ristorante dove i preziosi crostacei (si arriva sino a 170 euro al chilo!) stanno andando in scadenza. 









giovedì 2 luglio 2015

Mestrino, consiglio comunale del 2 luglio 2015

Consiglio comunale, odg e mozione di ViviMestrino












1 - Comunicazioni.
 
2 - Approvazione verbale seduta precedente. 

3 - Approvazione dello schema di convenzione per la costituzione e il      funzionamento del consiglio di bacino "Brenta per i Rifiuti" ai sensi
     della legge regionale veneto 31 dicembre 2012, n. 52 come modificata e      integrata dalla legge regionale veneto 2 aprile 2014, n. 11.

4 - Riduzione organismi collegiali ex art. 96 del D.Lgs 267/2000.

5 - Sostituzione componente dimissionaria commissione consigliare per gli affari sociali.

6 - Mozione n. 16 del consigliere comunale Pinton Flavio del M5S: 
     "Salvaguardia del territorio dalla coltivazione di organismi      geneticamente modificati".

7 - Mozione n. 17 del consigliere comunale Pinton Flavio del M5S:
     "Istituzione di nuovi orti sociali nel territorio di Mestrino".

8 - Mozione del gruppo consiliare "Vivi Mestrino" ad oggetto: Trasferire,    ampliare o migliorare l'ufficio postale di Mestrino.

9 - Interpellanze ed Interrogazioni




La mozione di ViviMestrino: 




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