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lunedì 8 marzo 2021

Il trapasso: come prepararsi serenamente

 



         
 
Ma chi era questo coglione?

 



 Ben prima della sua ora, tenendosi in equilibrio da par suo, tra il saccente e l'ironico, sosteneva Eco che per prepararsi serenamente alla morte l'unico modo fosse di "convincersi che tutti gli altri siano dei coglioni".

Lo sosteneva nel 1997, diciassette anni prima della propria  morte (2016) e quindi di tempo e di occasioni per mettere in pratica il suggerimento dato al  discepolo Critone, che egli aveva in comune con Socrate,  ne ebbe certamente in abbondanza.

Anch'io ho deciso di seguire questo saggio consiglio e di iniziare il  percorso faticoso (ma non troppo), con larghissimo anticipo. 

In realtà ho iniziato almeno otto anni fa. Il periodo era molto favorevole e non richiedeva un grande impegno: era infatti l'era della grande ascesa dei pentastellati  (grillini o grullini a seconda dei gusti), del parlamento da aprire come una scatola di sardine, del pdmenoelle, del sovranismo monetario (vedi intervista sotto), della rete idolatrata come nuova forma di democrazia, del niente inciuci con nessuno (elezioni 2013)


Praticamente era come pescare con la rete a strascico..ma non senza qualche inconveniente: q
uelli come me, che li consideravano coglioni già allora, erano passati non per le armi ma sicuramente attraverso il tritacarne dell'invettiva, dell'offesa gratuita, della superiorità etica, e nei peggiori dei casi venivano investiti da uno shitstorm mediatico ante litteram. Una certa preoccupazione ammetto di averla avuta; per aver fatto una buona scuola media sapevo cosa fosse stato il diciannovismo e, fatte le debite proporzioni, qualche analogia c'era..

Ma pazienza! proprio per aver fatto una buona scuola media  ero considerato un intellettuale con la puzza sotto il naso, servo dei padroni, del PD, adatto soltanto a passare la mattina guardando i cantieri. E invece gli "umarel" erano loro, travolti, non dalla storia che sarebbe stata una fine sin troppo degna,  ma dalla realtà, prima trombati dagli elettori e poi dai compagni di merenda più furbi a percepire l'aria che tira. Voltagabbana e facili da manipolare, al punto di passare rapidamente all'alleanza con i leghisti (da cui in buona parte provenivano) per poi giravoltare altrettanto rapidamente verso gli odiati piddini, proprio quelli di Bibbiano:


Naturalmente dopo aver abolito la povertà, fermato i "taxi del mare" (fascisti di m..), ricostruito il ponte di Genova con i ristoranti e i campi da tennis. Ah, dimenticavo, qualche anno prima, in Sicilia, era stata ripristinata la trazzera Prestanfuso..

(segue, ma per tanti anni spero..prima di giungere alla saggezza estrema di quell'Umberto Eco delle foto di copertina)

 

 


 

 


domenica 6 maggio 2018

Stile Lercio. Riprende il dialogo con Salvini

Dal  Patto del Nazzareno al Patto  dell' Uovo Sodo. 
Svelato il luogo segreto degli incontri.






A poche ore dalla conclusione della quarta tornata di incontri al Quirinale e del probabile nulla di fatto, i cavalli vincenti del neopoltronismo borbonico e padano, dopo aver preso atto che non "esistono le condizioni politiche e programmatiche" (trad. "non c'è trippa per gatti") si sono incontrati per riprendere il dialogo presso una sede sin qui segreta, di cui possiamo ora svelarvi l'esatta ubicazione: Piazza san Domenico Maggiore 19 .


Per superare quelle che all'elettorato  appaiono erroneamente come insormontabili contrapposizioni e contraddizioni è stata compiuta una scelta di campo molto netta, in grado di soddisfare entrambe le tifoserie: il pragmatismo del nord e la lotta a gli sprechi della curva pentastellata. I vertici hanno infatti deciso di concentrarsi unicamente sulla condivisione delle spese per la prossima mossa comune: la passeggiata su Roma per ottenere finalmente l'incarico di formare un governo. 

Subito convocato un team di  esperti economici, guidati da Lorenzo Fioramonti per il m5s e  da Claudio Borghi Aquilini per la lega. Gli esperti, dopo una approfondita analisi, scartata l'opzione minoritaria della requisizione delle Frecce Rosse e Bianche, hanno riconosciuto la totale impossibilità di acquisire biglietti Trenitalia a tariffa super economy per gruppi superiori a dieci e soprattutto in mancanza di una data certa e condivisa dell'evento. 

I leghisti, infatti, preferirebbero il 28 Ottobre   per l'alto valore simbolico ed evocativo: qualcosa insomma che superi il vetusto rito dell'ampolla. 
I pentastellati, contrari nel metodo, ma non nel merito di cui non afferrano a pieno le significative analogie,  obiettano che tale scadenza giungerebbe ad elezioni già celebrate e comunque loro preferirebbero  con altrettante valide motivazioni ideologiche e socio-culturali il 19 settembre.

La commissione paritetica ha quindi unanimemente ripiegato sull'uso dei pullman, scontrandosi anche qui con la pesante problematica dell'incremento dei costi autostradali e dei prezzi delle corriere. 

Ricercandone la cause, tutti, in spirito di piena e approfondita collaborazione scientifica, hanno concordato sul fatto che i primi sono fortemente lievitati a causa dell'introduzione dell'euro, mentre i secondi sono cresciuti del 50% a causa del calo verticale delle gite scolastiche conseguenza primaria della "buona scuola" renziana. Gli esperti pentastellati  hanno  sottolineato anche che una parte della responsabilità  la portano pure i parroci del nord che non organizzano più viaggi a Pietrelcina e Pompei, subito zittiti dagli esperti della lega che hanno portato ampia documentazione sulla flessione dei viaggi a sant'Antonio. 

Tutti d'accordo, comunque, sull'uso dei pullman, nonostante la fastidiosa assonanza con le manifestazioni CGIL a piazza san Giovanni, e sulla necessità di ripartire le spese, perché la Casaleggio associati, non essendo un'opera di beneficenza, nell'incertezza di accaparrarsi le prebende del nutrito manipolo di onorevoli, non sgancia un euro e lo stesso è costretta a fare la tesoreria leghista, che per i noti motivi non possiede nulla di non sequestrato.

Gli esperti di sicurezza presenti in commissione  hanno inoltre evidenziato la necessità di pagare il pullman  ai 50 uomini  della scorta del presidente Fico oltre che ai 1000 membri delle scorte ai neoparlamentari, necessarie per fronteggiare le eventuali sollevazioni popolari che potrebbero seguire al terzo stipendio percepito senza fare nulla. 

Insomma una spesa enorme in partenza, che inciderebbe molto pesantemente su entrambi i gruppi se, malauguratamente si presentassero a Roma separatamente, senza tentare di strappare condizioni più favorevoli ai padroncini dei mezzi, per altro equamente suddivisi nei due rispettivi elettorati. Concordato a margine dell'incontro riservatissimo anche l'affitto di un traino comune per le felpe di Salvini e i thigt funerari di Di Maio.

Per far digerire il patto  ai militanti, gli esperti di marketing e comunicazione di entrambi gli schieramenti hanno infine concordato di riprendere le bordate comuni contro l'euro, i pidioti mafiosi, le cooperative rosse, i clandestini, i taxi del mare,  gli euroburocrati, Giorgio Napolitano, mamma Renzi, i vaccini obbligatori, la stampa di regime e gli intellettuali, ridotti al semplice rango  di insegnanti.

Concorde il parere sul nome da assegnare al nuovo accordo, che  ha anche profonde implicazioni politiche e non solo economiche. Dopo aver scartato i troppo caratterizzati "patto della luganega",  "patto della sfogliatella" e "patto del maritozzo", sentito il parere dei rispettivi gruppi parlamentari, tutti hanno convenuto sull'uovo sodo
apprezzato anche per il modesto costo alla buvette parlamentare. I neoeletti hanno lamentato infatti i notevoli ritardi nella corresponsione degli stipendi e non avendo loro redditi da garantiti, il massimo che si possono permettere è quello.  
Gli uffici propaganda di entrambi gli schieramenti si sono dichiarati entusiasti della scelta proletaria, vedendo in essa un ulteriore mossa per sottrarre al PD anche i voti degli anziani frequentatori dei circoli ARCI.  

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