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giovedì 18 giugno 2015

Legioni di imbecilli





Per i critici di Eco, ecco una mini raccolta delle più strepitose fregnacce uscite in questi giorni su Twitter e alcuni esempi di commenti illuminati sui blog e sui siti, raccolti in sette minuti. Post correlato:   gli imbecilli del web



Le star dell'imbecillità: 

La marcia su Roma:
sto andando al Campidoglio. Arriverò alle 19.00. Chiedo ai romani di raggiungerci. Siamo in tanti. Roma va liberata!



Mancano solo froci e zingari:


Seconda versione, della serie: xe pezo el tacon del buso

prima che Roma venga sommersa dai topi, dalla spazzatura e dai campi dei clandestini gestiti dalla mafia



A una settimana dal trionfo elettorale:

 ha ritwittato
Un grazie speciale a e a tutti coloro che stamattina hanno riempito di entusiasmo il Teatro di Vicenza!

A poche ore dall'inizio dell'ostruzionismo parlamentare della maggioranza:
La prevede centomila prof in più, organico funzionale e più soldi per scuola. Noi ci siamo. Spero anche gli altri

Don Peppone:
: "Chiediamo perdono per persone e istituzioni che chiudono porta ai rifugiati". Curiosità: il Vaticano quanti ne ospita?

E' una bufala? vabbè intanto la sparo:
: non civile piazzare in hotel i CLANDESTINI quando 4 mln di ITALIANI sono disoccupati! Profughi? Un par de palle!

I commentatori dilettanti:
Questo si che la sa lunga!
respingendo anche chi volesse invocare il Signore acciocché perdoni la nostra indifferenza.
——–
CHARITAS & COMUNISTI oppure COMUNISTI & CHARITAS
Loro incassano MILIARDI sugli arrivi sfruttando il volontariato.
A giudicare dalle facce dei neo arrivati non mi sembrano tanto sofferenti.
Sono grassi come maiali, come i capibastone delle cooperative e i preti pedofili o donnaioli.

Che finezza!
Bergoglio quanti ne accoglie? O fa il gay col kulo degli altri?

E per finire, i sociologi esperti sui Rom:
Opera nomadi??? Buonisti del cazzoooo? Difensori degli zingariiii? Servono ancora prove su questa gentaglia? Conti bancari da nababbi, impunità e arroganza. Ma bastaaaa
Like · Reply · 15 · 18 aprile 2015 20.20

Come se non avessero i soldi x pagarselo. Ma la finiamo di fare la carità a gente che ha in banca più soldi di noi? Vi siete mai fatti un giro in cimitero? La metà delle tombe di lusso é con nomi e foto di rom. Chissà xk

domenica 14 giugno 2015

Gli imbecilli del web



L'affermazione di Umberto Eco sugli imbecilli del web ha dato l'avvio ad una catena di risentite reazioni sia da parte di suoi estimatori, che però non condividono, sia di molti detrattori, che, grazie alla scarsa raffinatezza delle proprie argomentazioni, implicitamente gli hanno dato ragione. 
Ma cosa ha detto veramente Eco? Pochi lo hanno ascoltato veramente se affermano di non condividere, ovvero pochi frequentano, per lavoro, divertimento o informazione la suburra del Web. Altrimenti saprebbero di cosa si sta parlando. 
Si dirà che è il prezzo da pagare per accedere alle informazioni, per esprimere dissenso, per cogliere affinità e sinergie, che altrimenti al bar sarebbe difficile perseguire. Sarà, ma ciò non toglie che spesso si abbia l'impressione che la spazzatura ricopra col suo fetido olezzo le perle che la democrazia digitale offre a tutti. E' un inestetismo che non tutti sono disposti a tollerare. E' come per l'accesso alle spiagge libere: deve implicare necessariamente l'attraversamento di cumuli di immondizie?  

''Il fenomeno twitter da un lato è positivo, pensiamo alla Cina o a Erdogan. Qualcuno arriva a sostenere che Auschwitz non sarebbe stato possibile con Internet, perché la notizia si sarebbe diffusa viralmente. Ma d'altro canto dà diritto di parola a legioni di imbecilli''. La critica di Umberto Eco al mondo dei social, Twitter in particolare, nel suo intervento all'Università di Torino dove ha ricevuto la laurea honoris causa in Comunicazione e cultura dei media



L'affermazione che ha offeso le vestali del Web



Il pensiero completo di Eco sulla comunicazione






giovedì 27 novembre 2014

Bufale in internet



Questa volta è toccata alla Boldrini. 
Chi la detesta ha abboccato per primo...




"Paolo, quand tu vas à l'église, pries que je gagne un bon travail" 
(Paolo quando vai in chiesa, prega che io trovi un buon lavoro), mi ha detto Boubakar dopo qualche giorno di conoscenza.

Lui, musulmano devoto, ma non integralista, abituato a vivere in Mali tra gli amici cristiani,  con cui festeggia il Natale, il Ramadan e ogni altra festa di entrambe le religioni, come occasione di convivialità, ha pensato che anch'io, come è naturale per lui, dovessi essere un buon credente. Non ho avuto cuore di deluderlo...

Chi conosce un po' il mondo musulmano sa comunque che la devozione  è vissuta nella maggior parte dei casi con naturalezza, la preghiera come parte integrante della giornata, i valori dell'amicizia e della lealtà come elementi caratterizzanti dell'essere umano. Si parla naturalmente delle persone normali, non dei tagliagole, fanatici, che per lo più se la prendono con i fratelli musulmani stessi.

Bene, tutto questo per dire che ogni anno si ripresenta puntuale nelle scuole il problema dei festeggiamenti del Natale e invariabilmente qualche insegnante o qualche dirigente si fa paladino di una ipersensibilità musulmana che non esiste affatto (Gesù, per altro è un loro profeta) e dà la stura ad una serie di reazioni incontrollabili e incontrollate degli anti musulmani e degli integralisti cattolici. 

Ha avuto buon gioco, quindi, Ermes Maiolica, ad attribuire la falsa notizia alla tanto odiata Boldrini (la peggior presidente della camera mai vista, ha commentato in proposito qualche grillino sparso), facendola passare come pubblicata dalla testata TSE-TSE, notoriamente vicina a Casaleggio e prendendo per il... almeno 10.000 "condivisori" su FB e i relativi lettori. 


La bufala del Natale 
con 9524 condivisioni su FaceBook:


Ultim'ora
Laura Boldrini: Festeggiare il Natale nelle scuole sarà vietato perché Babbo Natale non esiste!

Ermes Maiolica augura buone feste a tutti i Boccaloni
 — con Ermes Maiolica
Mi piaceMi piace ·  · Condividi · 24 novembre · Modificato

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